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CHI_SONO
bio · timeline · come lavoro · certificazioni
// 01 · bio
LA STORIA BREVE
Da 14 anni opero negli ambienti IT enterprise come specialista di infrastruttura e cybersecurity. La mia carriera si è costruita attraverso ruoli operativi in CED management, SOC monitoring, hardening di reti industriali e progetti di virtualizzazione.
Mi sono formato sul campo, intervenendo su sistemi legacy critici (AS/400, Windows Server 2008 → 2019), infrastrutture VMware multi-host e ambienti retail e industrial con vincoli stringenti di uptime e requisiti di compliance (ISO 9001, GDPR).
Lavoro al fianco di CTO e infrastructure leader per ridurre il rischio operativo. La mia filosofia è semplice: rigore tecnico, documentazione chiara, comunicazione diretta — senza jargon e senza overengineering.
> base operativa: Padova / Veneto · remoto su tutta Italia · on-site su richiesta
// 02 · career.log
TIMELINE CARRIERA
2025
AUDES Group
IT & Cybersecurity Specialist · Automotive
2022 — 2023
Datalab
IT Specialist · Retail Enterprise
2022
F. Beltrame
IT Specialist & Security Analyst · Industrial
2021
Sanmarco Informatica
IT Specialist · Software Enterprise
2011 — 2020
Roli precedenti enterprise IT
Help desk L1/L2 · System Administrator · IT Support · Mixed (manufacturing, services)
// 03 · methodology
COME LAVORO
▸ process
INCIDENT RESPONSE
Approccio strutturato a incidenti security o infrastrutturali, ispirato a NIST SP 800-61.
// step 01 · Triage
Classificazione severity (P1-P4), identificazione asset coinvolti, attivazione del canale di comunicazione dedicato. Il ticket apre con uno stato chiaro e un owner unico.
// step 02 · Contenimento
Isolation degli host compromessi (network o EDR), revoca credenziali sospette, blocco IOC su firewall e endpoint. Priorità: fermare la propagazione, non investigare.
// step 03 · Eradicazione
Rimozione persistenza (registry, scheduled task, servizi), patching delle vulnerabilità sfruttate, hardening delle configurazioni che hanno permesso l'incident.
// step 04 · Recovery
Restore da backup verificati, validation servizi business, monitoring intensivo nelle 72h successive. Nessun servizio torna online finché non passa lo smoke test.
// step 05 · Post-mortem
Retrospective blameless, gap analysis, aggiornamento runbook L1/L2. La lessons learned diventa un commit nel knowledge base, non un PDF dimenticato.
▸ process
HARDENING
Riduzione progressiva della superficie d'attacco su infrastruttura esistente.
// step 01 · Assessment
Asset inventory completo (nmap, Lansweeper), baseline configurazioni, mappatura porte/servizi esposti vs. funzionalità business effettivamente in uso.
// step 02 · Planning
Prioritizzazione interventi su matrice impatto × rischio. Una roadmap a 90 giorni, scritta in un Confluence con owner e date — non un PowerPoint generico.
// step 03 · Pilota
Rollout su un sottoinsieme rappresentativo (5-10% asset). Si misura impatto operativo prima di estendere. Un hardening che blocca la produzione è un fallimento, non un successo.
// step 04 · Flotta completa
Estensione graduale con finestre di manutenzione concordate. Reporting compliance settimanale agli stakeholder business.
// step 05 · Verifica
Re-scan, comparazione baseline pre/post, validazione che le metriche di riduzione superficie siano reali e mantenute.
▸ process
MIGRAZIONI
Move di carichi critici (database, hypervisor, ERP) con vincoli stringenti di uptime.
// step 01 · As-is
Documentazione esaustiva dello stato attuale: dipendenze applicative, integrazioni, performance baseline. Senza un as-is preciso ogni migrazione diventa un debug in produzione.
// step 02 · To-be
Design target con tradeoff espliciti (costo, performance, complessità operativa). Architettura validata con CTO o infrastructure lead prima di toccare un file.
// step 03 · Planning
Runbook step-by-step con tempi stimati, criteri di go/no-go a ogni step, e — questa è la parte importante — un fallback plan dettagliato per ogni step critico.
// step 04 · Pilot
Migrazione di un workload non critico per validare il runbook end-to-end. È qui che emergono i problemi, non al cutover.
// step 05 · Cutover
Esecuzione del runbook in finestra concordata. Comunicazione costante agli stakeholder. Se un criterio di go/no-go fallisce, si esegue il fallback senza esitare.
// 04 · certifications.log
CERTIFICAZIONI
HackerX
2024issuer: TBD
Practical offensive security: reconnaissance, exploitation, post-exploitation in ambienti enterprise.
SOC L1
2023issuer: TBD
Operazioni tier-1: triage alert, escalation matrix, uso operativo di SIEM/EDR/SOAR.
ISO 9001
2022issuer: TBD
Quality management systems: applicato ai processi IT (asset management, change control, audit interno).
GDPR Compliance
2022issuer: TBD
Data protection regulations EU: Art. 32 (sicurezza del trattamento), DPIA, response a data breach.
// 05 · ctf.labs
CTF & LABS
Attività pratica su piattaforme offensive security per mantenere le competenze aggiornate su vulnerabilità reali, scenari di attacco e tecniche di post-exploitation.
m4l1g0
🇮🇹 Italy
RANK
#4,812
POINTS
1,247
USER
23
ROOT
15
Walkthrough tecnici di macchine ritirate HTB: enumeration, exploitation, privilege escalation.
// ready to connect
PARLIAMONE.
Se hai un'infrastruttura da mettere in sicurezza, un SOC da rafforzare, o una migrazione critica da pianificare — scrivimi.